#3 OPERAZIONE MATILDE

Matilde è la figlia più piccola di Elena. Ha 20 anni. E’ anche la nostra cugina più giovane della famiglia essendo la sua mamma anche lei la più giovane di 4 fratelli.
Linda è la sorella maggiore.

La ZIA Elena lavora qui da quando ha finito le scuole. Quanti anni fa non si può dire…e non si può nemmeno capire guardandola…
La Zia non invecchia ?.

La sua dedizione al Brione è totale. Trova i peli nelle uova, si fa le domande più scomode per evitare anche la più remota possibilità di scontentare un ospite.

Osserva e ascolta. Ha un forte e sempre positivo senso critico. E si mette in discussione.

Qualità delle migliori persone.

Succede ovviamente che Elena si “porti il lavoro a casa”.

Mario, il marito, lavora anche lui nel turismo. Le figlie da piccole stavano spesso con la Zia Linda, in albergo ci capita di festeggiare le ricorrenze famigliari, insomma l’argomento Brione esce un po’ dalle orecchie di tutta anche la famiglia Bommartini.

Sono anni che sbattiamo la testa contro la scrivania nella speranza che nel rimbombo del colpo ci venga qualche idea per una migliore gestione del parcheggio.
Di fatto abbiamo una criticità irrisolvibile: abbiamo molte più camere di posti macchina.

Anche fossimo così folli e avessimo le risorse per investire una valanga di soldi in un progetto di parcheggio sotterraneo, che in zona lago sarebbe l’equivalente di un bagno di sangue (e in più ci obbligherebbe quantomeno a distruggere per poi ricostruire il giardino e la piscina). Beh, anche fosse i tecnici ci dicono che tra spazi di manovra, colonne portanti, accesso e uscita, non risolveremmo comunque il problema.

Avremmo qualche posto in più di oggi, si, ma non abbastanza per tutti.

E’ ovviamente da escludere anche l’ipotesi di ridurre le camere tanto quanti sono gli spazi per le auto. Significherebbe passare dalle attuali 71 camere (che erano 81 prima delle recenti ristrutturazioni) a poco meno di 50.

Noi qualche escamotage lo abbiamo cercato di mettere in atto.
Qualche camera ogni settimana viene assegnata ad ospiti che viaggiano con un tour operator. Che vengono sul Garda in aereo o con un pullman organizzato.

Poi vi risparmiamo un racconto dettagliato sulle discussioni famigliari per promuovere o trovare i perchè non vada bene di questa o quella idea. Un far west.

Poi, candidamente, arriva Matilde: “ma mamma” – questo durante un pranzo a casa – ma perchè non mettete una sbarra a metà parcheggio e almeno ne contingentate una parte?”

Noi che abbiamo spesso parlato di cancelli all’entrata. Di telecamere che riconoscessero le targhe prenotate, di vendita separata dalla camera. Di costosi accordi con l’area sotterranea del vicino centro commerciale.

Non avevamo mai pensato ad una “semplice” sbarra che dividesse una parte di parcheggio?
Per concedere almeno a qualcuno la tranquillità di avere un posto macchina assicurato?

Matilde… sei mitica ?

Lo abbiamo fatto!

Certo, dare un privilegio a parte degli ospiti e non a tutti è sempre spiacevole.

Ma per questo restiamo ottimisti sugli escamotage.

Da quest anno oltre agli ospiti delle camere Green e Balance che posso parcheggiare nell’area privata di Via Belluno, anche chi soggiornerà nelle nuove 19 Oliva potrà spostare l’auto senza correre il rischio di tornare e non trovare più posto.

(e con un magheggio di allungamento della siepe abbiamo recuperato altri 2 spazi per tutti)

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