Quando parliamo di lavoro in famiglia siamo spesso in disaccordo. Carlo è praticamente nato in albergo e non conosce distinzione tra casa e lavoro. Nel parcheggio c’è il suo orto, alla reception quadri a cui è legatissimo che cascasse il mondo non si possono toccare. E vicino al garage delle bici (da quest anno ex) il suo “ricovero” delle piante.
L’hotel è Casa e noi siamo orgogliosi che sia così.
Però…
Però quel vaso di rame della nonna che l’aveva portato un vecchio cliente dalla Germania che forse vale anche un sacco perché fatto a mano e oggi così non se ne trovano più… anche no. Dai!
Insomma, ok il riciclo in spirito green, va bene essere parsimoniosi, ma qualcosa si può anche buttare via!
Ecco, per nostra fortuna la maggior parte delle discussioni sull’Hotel vertono su questo. Non certo sui massimi sistemi, ecco.
E’ Andrea quello che, come si dice, fa le punte alle matite. Quando si arrabbia per così poco lo guardiamo tutti come se fosse impazzito. Tanto paziente e buono che poi perde la testa per un vaso scolorito.
La filosofia però è giusta. L’Hotel è casa ma anche un’azienda.
Siamo convinti ci si possa far riconoscere anche attraverso l’ordine che teniamo nel parcheggio o le piante che scegliamo per le aiuole.
Vi faccio qualche esempio perché altrimenti non arriviamo mai al dunque.
– Abbiamo costruito una piccola area ecologica in fondo al parcheggio, separando dietro ad alcune piante i brutti bidoni dell’immondizia che non avevano un loro posto
– Per tutte le piante del piano terra dell’hotel, abbiamo comprato dei copri vasi tutti uguali dello stesso colore (grigio tortora)
– La tettoia che copre le bicilette a disposizione per i nostri ospiti è stata ripulita. Via quei vasi che “mettiamoli li finché non gli troviamo un posto”, via quel quadro elettrico che non serviva più da anni ma “toglierlo è un peccato”.
– Il nuovo garage delle biciclette manda in pensione la cantina che avevamo riadattato nel giardinetto dove Carlo tiene i suoi attrezzi e le mille piantine “da salvare”.
Adesso speriamo di poter offrire un vero locale bici attrezzato.
Il difficile verrà adesso.
Dovremo controllare che Carlo di nascosto non riporti in corridoio quel vecchio vaso della nonna…?



