Chissà se sarà tinto di rosa il futuro del Brione.
Carlo e Linda in poco più di 2 anni sono diventati nonni di tre bambine, Nina, Mia e da pochi giorni Anita, seconda arrivata in casa mia e di Giulia.
Anita è nata il giorno della Befana, che qui da noi si festeggia mettendo una calza vuota appesa al camino nella speranza la mattina seguente di trovarla piena di dolci.
O di “brumme” (macchinine), come sperava Nina.
Prendiamo spesso in giro Carlo perché quando scoprì che sarebbe diventato nonno, inevitabilmente sopraffatto dall’emozione, gli uscì un balbettato “fosse stato un maschio mi sarei comprato una barchetta per portarlo a pescare.”
Detto senza alcuna malizia, nessuno di noi si è certo offeso..
Che nonno di mentalità antica, però! Che divide i maschi a giocare con le macchinine e le bimbe con le bambole.
Manco farlo apposta Nina è diventata un’amante dei motori, dei camion dei pompieri e le ambulanze.
Altro che uscite per pescare esclusiva dei maschietti!!!
Morale, all’arrivo della terza bimba il nonno dev’essersi rassegnato. Della barchetta non ha più parlato e per intanto continuerà ad andare a pescare (raramente) con Franco, il compagno di Violeta.
E in albergo chi ci starà quando Carlo andrà a vivere con 3 galline tra gli olivi del Monte Brione e non ne vorrà più sapere di lavorare?
Chissà.
Scherzi a parte a guardare il futuro con questi occhi può solo uscire un bel sorriso sognante. Significherebbe che dopo Nonna Fernanda e Carlo il Brione continuerà la sua storia, smentendo la triste diceria che la prima generazione crea, la seconda mantiene, la terza distrugge.
A noi poi piace sempre guardare avanti con ottimismo, come insegna lo sport di cui siamo tanto appassionati.
“Se hai fatto il massimo che potevi fare per prepararti, sii in pace con te stesso.”
E poi, a proposito di donne, se davvero il futuro fossero le Lady Brione come potremmo non essere tranquilli?
Il Brione lo ha tirato su una donna. In prima persona, in anni (gli anni 50) dove alle donne era precluso molto di più che giocare alle macchinine.
Nonna Fernanda era un Generale. Un’imprenditrice, una lavoratrice, una cuoca, una mamma sempre presente.
E allora speriamo che sia femmina! Il futuro.
Non per forza rosa, non per forza profumato o con i colori abbinati “bene”. Giusto?
Anche questo è un luogo comune sulle donne. Come quello della barchetta per la pesca.



