<<Progetto Vela 365″>> – alle ore 16.00.
Andiamo!
C’è poca gente, la sala piccola in effetti è quasi piena, ma per un argomento così importante il seguito sembra poco. Strano??
NO.
Riva del Garda è così. Bella, generosa, ricca di opportunità. Ma i rivani “sanno un po’ tutto loro” e tendono a fare più da soli che organizzarsi in rete. Pensiamo purtroppo molto soprattutto al nostro orticello.
E la cartina di tornasole sono spesso le assemblee di categorie, le formazioni o le riunioni come questa. Tristemente poco affollate e, conseguentemente, alcune belle iniziative capita restino ferme li, a quella riunione.
In questo caso l’argomento era importante. Un grande investimento provinciale porterà in pochi anni la Conca d’Oro di Torbole a diventare un centro velico (e surf) tra i più strutturati e all’avanguardia d’Europa.
Questo, unito ad una cruciale (e speriamo imminente) decisione che i piani alti devono prendere in fatto di viabilità, parcheggi e consequenziale miglioramento della vivibilità della nostra zona, potrebbe fare del Gardatrentino una meta ambita per gli allenamenti invernali di tante discipline nautiche. E in ricaduta aprire tante nuove opportunità per chi pensa che nel nostro futuro Riva del Garda e i dintorni possano offrire servizi turistici senza vincoli di stagioni.
TENERE GLI ALBERGHI (E SIMILI) APERTI TUTTO L’ANNO. Ecco il punto.
Che è poi anche dove voleva andare a parare l’interessante incontro al quale abbiamo assistito. Perchè la “Vela”, i rendering del nuovo centro e il futuristico video aereo, era l’argomento esca. Concreto e serio, per carità, ma il dunque è la seconda parte. Ci crediamo al 365?
Noi sì, per intenderci.
Siamo molto preoccupati e dubbiosi sul “SE” ce la faremo mai a tenere la macchina accesa per 12 mesi, al netto di costi molto alti per la gestione di una struttura grande e dispersiva come la nostra, e la centrale criticità della forza lavoro.
Quella che FA l’accoglienza, che condiziona il tipo di qualità che possiamo offrire e che indirizza i nostri destini.
Però assolutamente crediamo che il nostro territorio meriti e abbia i mezzi per essere una versione lacustre-montana della Costa Azzurra.
L’economia qui è florida grazie a tanti altri settori che non sono il turismo. Il clima è mite, volendo forzare la mano ci verrebbe quasi da dire che i mesi invernali sono i più belli. Quelli della quiete vera, dei colori autunnali magnifici e i rossi tramonti di dicembre, dei mercatini di Natale allestiti sotto i volti dei borghi, davvero magnifici, e del medesimo moto che si può fare in estate, ma senza la calura e il “traffico” sui sentieri.
In più ci sono i negozi, alcune eccellenza dell’artigianato, i ristoranti, o eventi che ormai soddisfano tutti i gusti.
Quelli sportivi della corsa in montagna, per dire, sono insospettabilmente sempre più affollati.
Il punto è, vogliamo andare in quella direzione?
Bar, botteghe, alberghi vogliono spingersi a provare?
Ovviamente non sarà mai una cosa PER TUTTI. Ma è proprio li che deve entrare in gioco questo sguardo verso il bene comune che fatichiamo ad avere.
Se non lo posso fare io, perchè per un gran numero di attività non sarà possibile e magari siamo anche noi una di queste, non è detto che si possa comunque impegnarsi per cercare a modo proprio di contribuire a raggiungere questo obiettivo.
No?!
Sbagliamo???







