Ci diciamo spesso che il nostro albergo è adatto ad una coppia che viene in vacanza con il bimbo neonato, o magari nell’estate in cui il nascituro è ancora in pancia.
Il nostro lato interno è silenzioso, tutto il piano terra è senza gradini e quindi agevole per chi deve spostare di continuo carretti o carrozzine. In più il lungo lago per rilassanti passeggiate dista meno di 200 metri e nel nostro giardino c’è ombra e spazio per trovare qualche momento di privacy.
Poi alla fine di ogni stagione guardiamo il resoconto delle diverse prenotazioni ricevute e il dato di questo “tipo” di ospite è basso. Vicino allo ZERO.
Sbagliamo l’autoanalisi o la comunicazione?
Accetteremmo senza ansie di scoprire di credere di essere una “cosa” e in realtà non esserlo.
Intanto c’è davvero qualcuno che cerca un albergo “diverso” se sta per viaggiare con un neonato o una compagna gravida?
Magari no. In fondo così piccoli i bambini seguono i genitori, interagiscono poco e i loro bisogni si potrebbero limitare a mangiare, dormire e fare la cacca.
Quindi potrebbe essere che i genitori non cerchino le caratteristiche che noi pensiamo ci rendano confortevoli.
Oppure potremmo noi essere su una strada sbagliata. Ok il silenzio ma forse dovrebbero essere più spaziose le camere. Ok il giardino ma non c’è una piscina calda dedicata.
Siamo comunque sicuri di non sbagliare nel pensare che Riva sia una meta gettonata per chi ha bimbi da zero a due anni.
O almeno noi come famiglia, che di fanciulli ne abbiamo 4 ancora tutti piccoli, ci consideriamo fortunati a vivere in un territorio che ha diverse strade interne, poco trafficate e che costeggiano campagne e terreni coltivati. Che percorrendo solo tracciati ciclo-pedonali pianeggianti accompagna silenziosamente verso i centri storici di Riva, Torbole o Arco.
Nei mesi caldi è anche estremante piacevole (e comodo per chi si muove con le navicelle) fermarsi a bere qualcosa all’aperto, su un tavolino magari vista lago. E poi la luce… I colori e il loro contrasto con le montagne, con il lago, a noi fanno sognare.
E a chi, specialmente in un momento magico della vita in cui arriva un figlio, non piace sognare?





