Che ci venga perdonato il ritardo, per favore. Le foto andavano fatte “live”!
Di solito è l’ultimo giorno del mese. Una scadenza rigorosa a cui teniamo molto, per caricare su questo spazio il nuovo articolo. Vero che il ritmo che ci siamo imposti è quello “dell’elefante”, animale affidabile e con una forte memoria, ma lento. Però mancare la puntualità dispiace sempre un po’.
Ma lasciamo perdere le filippiche. La cena di fine stagione, tutti insieme, era ieri sera (31) e raccontarla prima, senza foto, era impossibile.
Anche perchè le foto sono venute così belle ?.
Carlo lo aveva ripetuto tantissime volte a Viktor quest’estate. <<No grazie, la carne salada stasera non la mangio. Preferisco mangiare quella “vera” a fine stagione.>>
Perchè lui è un purista. Pur se probabilmente condita con l’aglio, che lui non tollera, il nostro piatto tipico per eccellenza va mangiato nei posti dove sono specializzati a farlo. Noi lo avevamo in menu quest’estate; era giusto che ci fosse, nel ventaglio di offerta per ogni tipo di palato, però non abbiamo mai avuto la pretesa di poterla offrire uguale a come si mangia per esempio alla Trattoria Belvedere.
Un locale talmente tipico da essere addirittura aperto solo in inverno.
E qui siamo stati ieri sera. Tutti insieme, come non capitava da parecchi anni. Per gioire in compagnia di una bellissima stagione passata. Fortunatamente per noi in salute, con tanti ospiti nuovi che abbiamo conosciuto e il solito grande privilegio che abbiamo di ri-accogliere facce note.
Ieri sera c’erano Marco e Manuela. Lui stamattina presto è tornato nella sua Puglia, dove troverà anche una sorella da abbracciare con calma, dopo il brutto incidente che ha subito qualche mese fa e per il cui recupero Marco aveva potuto aiutare poco, perché purtroppo il lavoro lo aveva richiamato pochi giorni dopo qui. Per noi la sua abilità e la sua grazia erano indispensabili.
Manuela era invece in partenza già la notte stessa, per un viaggio con la famiglia in onore dei suoi imminenti 50 anni.
C’era Mirand, Orlando o Metko a seconda del soprannome che si vuole usare per chiamarlo. L’esempio di come si dovrebbe fare per imparare una lingua straniera: buttarsi senza paura di sbagliare le parole. Lui parla tantissimo, spiega le sue passioni nei minimi dettagli, ma non si capisce niente di quello che dice ?.
In cucina quest anno con lui c’erano Viktor e Badri, purtroppo assenti ieri, con Hamza e Simona che invece hanno tenuto le fila della serata con i loro sorrisi.
Hanno lavorato davvero bene quest anno, come tutti. E la serenità di Simona, una ragazza giovane e molto capace che in passato aveva passato anche momenti poco felici, è la copertina che più ci riempie il cuore.
Il “gruppo” come si usa dire in questi casi lo hanno fatto per davvero. Mirella, alla sua prima esperienza da “Capa”, ha trovato subito grande feeling con Vera, presenza indispensabile, e tutto lo staff che ha lavorato dietro le quinte al mattino.
Con loro oltre a Marco c’era anche Umberto, che ieri sera ci ha confidato di avere 2 versioni di se, in quanto del segno dei gemelli, ma noi ne abbiamo conosciuta solo una. Bellissima.
E’ stato amato dagli ospiti, apprezzato dai colleghi, serio e capace. E poi canta ?.
Che dire di Alessio…
Lo abbiamo incontrato quest inverno. Un colloquio veloce, schietto. Dal quale siamo usciti facendoci una maliziosa domanda. <Ma sarà veramente come’è sembrata o nascosta (idealmente) c’è una fregatura?>
Si è presentato con educazione, aveva cura nei modi di fare e anche nel modo di porsi. E si era reso disponibile con grande umilità.
Io purtroppo sono emotivo. Spesso in passato mi sono fatto condizionare dalla prima impressione. Sbagliando.
Alessio invece è proprio così. E’ stato esemplare.
E quasi quasi 2 giovani tedesche carine ce lo volevano portare via ?.
Peccato ieri non ci fosse Dragos, il nostro elegante capo sala del Ristorante. Ci è dispiaciuto molto non ci fosse neanche Elena del bar, che con Dragos in particolare ha un feeling fantastico.
La serata sarebbe stata ancora più piacevole.
Abbiamo festeggiato la Betty, che compie gli anni proprio la sera di Halloween (ma no, lei non fa paura a nessuno. Piuttosto è dolce come le caramelle…) e fatto finalmente un po’ di compagnia a Nikolin e Debora, che in hotel spesso hanno dovuto lavorare da soli. Lei relegata in lavanderia, lui in giardino.
Peraltro portando al Brione un grande valore aggiunto.
Nikolin peraltro sembra aver apprezzato molto di essere capitato seduco vicino a Mariel in versione gambe lunghe e minigonna ??.
Com’è finita?
La scena se la sono presa tutta Carmen, che dalla mezzanotte sarebbe andata in pensione (?) e Sofia con il suo pancione. Che dopo essere stata tempestata dalle domande più disparate, e un toto nomi piuttosto acceso, tra pochi giorni dovrà raccontare a sua figlia quanto è buona la crostata alla frutta del Belvedere.
Qualche anno fa Cristina ci diede la bellissima notizia che stava per diventare mamma. Dopo Manuel poi è arrivato Mailo, ma lei sempre ci è stata vicina e quest anno che ne ha avuto di nuovo il tempo è tornata da noi. Cosa che abbiamo sperato ogni giorno di questi anni.
Adesso Sofia vivrà con il suo Jack questo momento magico. Nel nostro cuore rimarrà sempre uno spazio tutto per lei. Se poi un giorno riavrà tempo e voglia per il lavoro… il suo posto al Brione lo troverà sempre?.
Che bella che è stata questa stagione!
Peccato sia già finita.
Alla prossima!









