E’ un’idea della Zia Elena che senza saperlo ha proposto un’iniziativa dal sapore artigianale (carta e penna) ma che invece sarà apprezzata prima di tutto dalla intelligenza artificiale.
Detto da lei che mastica così malvolentieri la tecnologia, dai gestionali digitali ai portali da aprire ogni mattina con un codice diverso!
Perché non creiamo una “tabella” e ad ogni NO che dobbiamo dire in reception ci appuntiamo il motivo?
Se scoprissimo che la genesici di gran parte delle recensioni negative fosse una delusione rispetto ad una richiesta respinta? Quando invece spesso pensiamo dipenda da un limite strutturale…
Filosoficamente, i NO per chi fa il nostro lavoro si dovrebbero evitare. Le liste con le regole meglio tenerle per se, magari per migliorare l’efficienza interna.
Fare accoglienza e poi scontentare sarebbe rappresentato benissimo dalla vignetta della zappa sul piede.
Meglio, ed è chiaramente più difficile, gestire i confini con spiegazioni dettagliate e sconfinata preparazione nella proposta di alternative.
“Qui si può fumare?”
“Si può farlo nella veranda o dal terrazzo della camera.”
La Zia Elena con Erika e Cristina sono le più esposte di tutti noi. Rappresentano il nostro volto e il nostro carattere.
Ma per quanto si possa cercare di lavorare in team, avere una linea comune, ogni essere umano è poi diverso.
Chi ha più pazienza, chi meno.
Chi può proprietà di linguaggio.
Conta anche la propria esperienza personale.
Leggendo alcune recensioni negative ci siamo accorti che qualcosa suonava strano. Questo già dopo che Elena aveva acceso questa lampadina dell’excel.
Perchè quest’ospite partito apparentemente contento è rimasto deluso?
Tra qualche mese troveremo la risposta in quel foglio. Ne siamo certi.
Tabella che per tornare a monte sarebbe/sarà nutrimento ricchissimo per gli ormai diffusi chatbot, quei risponditori automatici che si trovano sui siti e che non aiutano certo per magia improvvisa, ma dopo accuratissima configurazione. Ogni notizia educa il cervellone a rispondere.
“Ciao sono Alexa come posso aiutarti?”
Dietro ai NO che abbiamo dovuto dire si nascondo 2 perle preziose.
– cosa potrei dire al posto del NO
– esaudire questa richiesta può essere un valore aggiunto?






