Punti di forza? Sicuramente la posizione.
Lo dicono le recensioni, tante, su diversi canali. Veniamo scelti soprattutto per la nostra posizione.
Il che ha poi anche dei contro, perché siamo sulla strada principale per esempio. Però le camere che abbiamo ristrutturato l’inverno scorso, proprio quelle “davanti”, le abbiamo pensate cercando di ribaltare a favore dei nostri ospiti quell’affaccio potenzialmente disturbante.
Intanto insonorizzandole meglio che potevamo, facendo funzionare efficientemente l’aria condizionata all’interno. La stagione scorsa ci è stato confermato che con le finestre chiuse non si sentiva nessun rumore.
Poi valorizzando più possibile i pregi di essere rivolti a sud. La luce, la vista sul Monte Rocchetta, il balcone che abbiamo arredato con delle poltroncine comode.
Poi?
Attraversando la strada dal giardino del nostro bar si imbocca il vialetto che porta in spiaggia. Breve (pochi metri più di 50) e non pedonabile (quindi sicuro).
Li, ci si può anche immettere sulla pista ciclabile. Il che è veramente un lusso.
Da li, senza mai tornare in strada, si può pedalare verso Torbole, verso Arco costeggiando tutto il fiume Sarca, proseguire verso Dro, Fies, il Lago di Cavedine e anche quello di Toblino.
Oppure naturalmente verso il centro storico di Riva, verso piazza Catena da dove parte il tratto che sale sul sentiero del Ponale ma anche la bellissima nuova ciclabile panoramica che un domani si collegherà a quella di Limone.
Ma che già ora (pur sbarrata dopo circa 1 chilometro e mezzo) è molto gradevole da fare sia a piedi che con una bici da città.
Ecco, la bici da passeggio crediamo sia una dotazione indispensabile per noi. Per un albergo in QUESTA posizione, distante oltre i 10-15 minuti a piedi dal centro.
Una bici per evitare di parcheggiare. Una bici per tenere in garage la propria, “quella bella” portata per fare le escursioni ma che la sera, per andare a cena o mangiare un gelato, si usa malvolentieri.
Un mezzo comodo anche per un giro senza meta per le ciclabili. A me piace molto farlo, in inverno quando ho mezzora libera. Prende l’aria in faccia, guardarmi intorno…
Qualche volta però c’è il mare (noi abbiamo il lago) tra il DIRE e il FARE.
Noi per dare un servizio GIUSTO dovremmo avere 150 biciclette. 2 per 75 camere, esclusi dal conto i bambini alloggiati che già pedalano.
Però DOVE le mettiamo? Ci pensiamo spesso, chiediamo consigli, ma oggettivamente spazi per una tettoia tanto grande, o un garage, non ne riusciamo a ricavare.
Quindi ci siamo detti: in quel pezzo di prato vicino al parcheggio privato per le camere Green e Balance, quello dove nessuno va mai, possiamo costruirci una piccola tettoia? Quante biciclette riusciremmo a farci stare?
10. Forse 12 strette.
Allora l’unica era dotare anche le camere Green (come le Balance) di una bicicletta “esclusiva”. Le avrebbero lì comode, sotto la propria camera. E 8 camere moltiplicato 2, visto che sono tutte stanze pensate per adulti, farebbe 16 bicilette in più.
Che stringendole tra il portico dove c’erano le altre e la nuova tettoia ci stavano tutte.
Così le ALTRE biciclette, quelle bianche per chi ci conosce, resterebbero disponibili per gli ospiti che occupano le altre stanze.
Ovviamente saremmo ben lontani da averne una per tutti. Ma piuttosto che niente…





