Va confessato subito un peccato. Per anni in reception facevamo sempre la stessa battuta di cattivo gusto, prima che loro arrivassero in Hotel.
“Pioverà anche quest’anno?”
La jella ha perseguitato i Signori Babiej per anni e il loro soggiorno al Brione è spesso stato parecchio bagnato.
Anche se forse a loro non ha mai dato più di tanto fastidio.
La ruota gira per tutti, no?! Si dice così?
Da qualche stagione questo mito è stato infatti sfatato a colpi di sole accecante.
Clienti fedelissimi e di una gentilezza unica, vengono dalla Baviera ormai da quasi 40 anni. Ultimamente da soli, con la figlia diventata grande che lavora molti chilometri lontano da casa.
Andreas è un ingegnere in pensione e ci ha raccontato di essersi annoiato molto durante il primo lockdown per il covid e di aver riscoperto in quel periodo uno dei suoi primi amori: il legno.
E’ stata Nina la prima fortunata a conoscere le opere di questo fenomenale Archimede tedesco.
La prima un millepiedi fatto con i tappi di sughero che “strisciava” al girare di una manovella.
Poi una cassetta di legno porta giochi, con le rotelle e un bellissimo Pinocchio disegnato.
Quest’anno i capolavori si sono moltiplicati tanto quanto la generosità di Andreas e la sua signora.
Ad ogni nipotina del Brione un giochino in legno fatto ad arte.
Si fa anche fatica a dire GRAZIE in questi casi. E’ poco rispetto al gesto…
Un amico in hotel che ha assistito alla consegna delle macchinine e gli animaletti ha spalancato gli occhi. “Vedi – dice – questo è il reale valore del lavoro che fate.”
Ed è verissimo!
Fare accoglienza non è riempire le camere e contare le presenze. Sono i rapporti umani che ti arricchiscono.






