#8 I BABIEJ

Va confessato subito un peccato. Per anni in reception facevamo sempre la stessa battuta di cattivo gusto, prima che loro arrivassero in Hotel.

“Pioverà anche quest’anno?”

La jella ha perseguitato i Signori Babiej per anni e il loro soggiorno al Brione è spesso stato parecchio bagnato.
Anche se forse a loro non ha mai dato più di tanto fastidio.

La ruota gira per tutti, no?! Si dice così?
Da qualche stagione questo mito è stato infatti sfatato a colpi di sole accecante.

Clienti fedelissimi e di una gentilezza unica, vengono dalla Baviera ormai da quasi 40 anni. Ultimamente da soli, con la figlia diventata grande che lavora molti chilometri lontano da casa.

Andreas è un ingegnere in pensione e ci ha raccontato di essersi annoiato molto durante il primo lockdown per il covid e di aver riscoperto in quel periodo uno dei suoi primi amori: il legno.

E’ stata Nina la prima fortunata a conoscere le opere di questo fenomenale Archimede tedesco.
La prima un millepiedi fatto con i tappi di sughero che “strisciava” al girare di una manovella.
Poi una cassetta di legno porta giochi, con le rotelle e un bellissimo Pinocchio disegnato.

Quest’anno i capolavori si sono moltiplicati tanto quanto la generosità di Andreas e la sua signora.
Ad ogni nipotina del Brione un giochino in legno fatto ad arte.

Si fa anche fatica a dire GRAZIE in questi casi. E’ poco rispetto al gesto…

Un amico in hotel che ha assistito alla consegna delle macchinine e gli animaletti ha spalancato gli occhi. “Vedi – dice – questo è il reale valore del lavoro che fate.”

Ed è verissimo!

Fare accoglienza non è riempire le camere e contare le presenze. Sono i rapporti umani che ti arricchiscono.

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