“Se vuoi arrivare primo cammina da solo. Se vuoi arrivare lontano cammina insieme.”
Bello sto antico proverbio africano, eh?!
Secondo me nessuno dei due adagi deve assumere per forza un significato negativo. Le scelte vanno sempre rispettate quando alla base c’è il sacrificio di qualcuno.
Delegare, o più semplicemente coinvolgere, non è semplice. Ci dev’essere reciproca FIDUCIA, ci si deve anche un po’ CONOSCERE.
“Se vuoi conoscere bene una persona, cammina prima qualche luna con i suoi mocassini” – questo lo dicevano invece gli indiani.
La nostra nonna ha fatto quasi tutto da sola. Il marito, Ferruccio, era vigile del fuoco. La aiutava, la sosteneva, faceva tanti lavoretti manuali e in particolare era molto bravo a dipingere.
Però, di fatto, faceva tutto Lei. E ci ha dato tutto quello di meraviglioso che abbiamo oggi.
Sono nel frattempo cambiati i tempi. La vita di tutti noi è più frenetica perchè distratta da moltissimi stimoli di cui non abbiamo necessariamente bisogno.
In più l’evoluzione ci sta insegnando quanto conti la cura del corpo, dedicare qualche ora al movimento e mangiare bene. Ed è un sacrosanto diritto avere il tempo per farlo.
TUTTO DA SOLI è quasi impossibile FARE e ancor più difficile FARE BENE.
Nel nostro lavoro per esempio. Che è volenti o nolenti di squadra. Che è a contatto con le (tante) persone. Che è estremamente vario, tra cucina, accoglienza, informatica, contabilità, manualità, ingegno.
Dai primi anni della Nonna a oggi, il grande obiettivo di cambiamento è proprio nella struttura organizzativa.
Noi vogliamo e dobbiamo CIRCONDARCI. E appoggiarci a chi fa un pezzetto di strada con noi, perchè in ogni team c’è quello che fa e gli altri gli vanno dietro ma anche quello a cui tutti si attaccano se sono in difficoltà. O se hanno bisogno di qualcuno che non dica niente ma faccia loro stare tranquilli.
E’ difficile questa strada. Tortuosa e in salita.
Lavoriamo 7 mesi all’anno in un periodo storico in cui i sussidi alla disoccupazione sono calati e arrivano scaglionati, mai puntuali. In cui non basta più un generoso stipendio in estate per poi vivere bene anche in inverno. E anche fosse una nostra priorità, senza ingenti investimenti strutturali (e forse non sarebbe abbastanza) non siamo in grado di stare aperti 12 mesi.
Però crediamo fortemente in una cosa: abbiamo sempre trattato bene le persone, la Nonna e il papà hanno sempre dato rispetto a tutti quelli che hanno lavorato con loro.
Per questo siamo sicuri che incontrando le persone “giuste”, e riuscendo a capire che delegare non è disinteressarsi ma anzi essere più forti, faremo un GRANDE SALTO.






